EDITORIALE
Buona Pasqua al grido di forza isef
31.03.2009 di Antonio Boccia
Dopo diverso tempo, torno ad occuparmi su questa colonna del Gruppo Sportivo Isef con tutto l’orgoglio di chi questi momenti li ha sognati ancor prima di provare a realizzarli. La squadra maschile di calcio a 5, infatti, è in finale di Coppa Italia di Serie C e aspetta di confrontarsi con gli umbri del Virtus Montecastelli per portare nella bacheca della nostra scuola il prestigioso trofeo nazionale che, non di meno, consentirebbe di prender parte alla prossima Serie B indossando sul petto la coccarda tricolore.
È ancora presto per ringraziare coloro che, a vario titolo, hanno meritato questo traguardo e sarebbe addirittura banale, ora, sottolinearne le virtù e i pregi, per cui preferisco rivolgere i miei personali pensieri di gratitudine a quanti, soprattutto negli ultimi mesi, si sono lasciati contagiare dall’Orange Passion iseffina. Rappresentiamo la Campania e gli operatori di settore non ci hanno fatto mancare il sostegno, talvolta più palesemente manifestato che effettivamente provato, talaltra naturalmente sentito. Va bene così. Forse, in fin dei conti, è pure giusto così. Ciò che ha commosso ed emozionato più di tutto, però, è stata la partecipazione dell’intera famiglia dell’Isef alle ultime imprese della squadra: la direzione, i docenti e, soprattutto, gli studenti. Due pullman in viaggio per la bassa Calabria per sostenere la propria squadra, quella della scuola che frequentano e della vita che conducono, esprimono quel senso di appartenenza comune che si sperava all’inizio di questa meravigliosa esperienza sportiva. Tutti sotto la stessa bandiera. Tornando a casa, i ragazzi urlavano ad ogni gol del Montecastelli perché temevano che se nell’altra semifinale avesse vinto il Venezia non avrebbero potuto seguire la partita in trasferta. Verosimilmente, invece, saremmo andati in massa anche nella città dell’amore, come andremo tutti in Umbria per sostenere la realizzazione di questo sogno iseffino. Prima, però, c’è la gara d’andata e, comunque sia, sarà la solita grande festa “orange”, in attesa di vivere un altro sogno, ovvero la conquista dello scudetto femminile.
Si, perché come annunciato nello slogan della presentazione di inizio anno e ampiamente ribadito in ogni circostanza, all’Isef siamo “…sempre pronti a ripartire!”.
Infine, ai lettori de “La Tribuna”, agli sportivi e agli studenti dell’Isef, ai dipendenti di Villa Lina, giungano gli auguri miei e della famiglia imprenditoriale del Gruppo Boccia di serena e Santa Pasqua.